Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo - Firenze

ISSDS - Firenze

PROGETTO SUOLO

Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura

Conservazione e Valorizzazione della Risorsa Suolo:
 definizione delle qualità del suolo ai fini della gestione agricola e forestale ecocompatibile (SUOLO)

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UNITA' OPERATIVA 7:

Raccolta dati e valutazioni attraverso l’applicazione geografica dei modelli a scala territoriale.

Responsabile

EDOARDO COSTANTINI

 Collaborazioni interne

Giovanni L’Abate, Simona Magini

Linea di ricerca 1 (2,5MB)

Relazione finale sui risultati ottenuti

 

Obiettivi

 Si ricorda che gli obiettivi progettuali della UO erano i seguenti.

  • In collaborazione con le altre UUOO: scelta delle tesi sperimentali e, in collaborazione con i servizi pedologici regionali: scelta dei suoli caposaldo all’interno delle aree sperimentali;

  • rilievo dei suoli suddetti ed inserimento della descrizione e dei dati analitici nella banca dati pedologica dell’Istituto, classificazione e correlazione dei suoli delle aree sperimentali

  • creazione di una banca dati nazionale delle osservazioni pedologiche e geografica dei sistemi di terre, a scala di riferimento 1:500.000

  •  raccolta e armonizzazione in un GIS dei dati di input per i modelli, sia per le aree campione che per il territorio nazionale

  • implementazione dei modelli nel GIS e ingegnerizzazione del calcolo delle qualità secondo i modelli forniti dalle altre unità operative

  •  validazione dei modelli a scala territoriale

  • realizzazione di elaborazioni pedoclimatiche

 Attività svolte

  •   In collaborazione con i servizi pedologici regionali: raccolta dati pedologici (profili e tipologie)

  •   Rilevamento in alcuni campi sperimentali

  •   Realizzazione dei GIS geografico, pedologico e pedoclimatico

  •   Raccolta risultati e modelli sulle qualità dei suoli provenienti dalle altre UUOO

  •   Implementazione dei modelli

  •  Applicazione dei modelli ai dati pedologici del GIS

  •  Elaborazioni cartografiche tematiche

 Interazioni con altri progetti e tematiche di ricerca

  •   Progetto “PANDA”: GIS pedoclimatico

  •   Progetto “Metodologie pedologiche”: CNCP

  •   Progetto “Badasuoli”: tipologie pedologiche

  •   Progetto “Escogitare”: gestione modelli e BD tramite WEB

 Le finalità dell’attività di ricerca relative all’Unità Operativa sono essenzialmente di verificare la estendibilità territoriale dei modelli messi a punto nell’ambito del progetto per la stima delle qualità del suolo e di individuare i fattori ambientali che determinano le variazioni nelle qualità del suolo a scala territoriale (clima e pedoclima, morfologia, geologia, uso del suolo).

In funzione di questi obiettivi è stato messo a punto un sistema informativo a scala nazionale (“sistemi di terre” , a scala di riferimento 1:500.000) che rappresenta una suddivisione del territorio italiano (escluso per ora l’arco alpino) in paesaggi ovvero in aree riconosciute come omogenee in funzione di caratteri legati essenzialmente a morfologia, litologia e copertura del suolo nei quali sia possibile ricercare gli stessi fattori della pedogenesi che agiscono nelle aree sperimentali indagate con il progetto. La realizzazione dei “Sistemi di terre” è iniziata nell’ambito del precedente progetto “Metodologie pedologiche” che aveva una connotazione essenzialmente di servizio per le regioni e l’ONP (Osservatorio Pedologico Nazionale) ed è continuata con il progetto “Suolo” con finalità di ricerca e di servizio per le altre UO del progetto, continuando però ad avvalersi della collaborazione degli Enti Regionali avviata in passato. L’attività di servizio per l’ONP è comunque continuata come collaborazione al progetto ASI per il quale sono state fornite le banche dati dei “sistemi di terre”e delle “soil regions”. 

Materiali e metodi per la realizzazione delle elaborazioni geografiche

Le banche dati di supporto nella fase di delineazione geografica sono state il Modello Digitale del Terreno (250 m) riclassificato secondo classi che fanno riferimento al secondo livello di SOTER (1993) e con l’aggiunta di una discriminazione in base alle fasce ipsometriche (Fig. 1), il JOG, l’Idrografia in scala 1:25.000, la Carta Geologica d’Italia in scala 1: 500.000, e infine le immagini da satellite Landsat sulla base delle quali sono stati apposti i limiti desunti dall’interpretazione (Fig. 2).

 

a cura di Mario Finoia
aggiornamento del 15/11/2005