Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo - Firenze

ISSDS - Firenze

PROGETTO SUOLO

Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura

Conservazione e Valorizzazione della Risorsa Suolo:
 definizione delle qualità del suolo ai fini della gestione agricola e forestale ecocompatibile (SUOLO)

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Unità Operativa 1: Qualità del suolo funzionali alla prevenzione della degradazione fisica e biologica della risorsa

Responsabile: Sergio Pellegrini

L’attività di ricerca della Unità Operativa 1 (U.O. 1) si è incentrata sullo studio delle qualità del suolo funzionali alla prevenzione dei fenomeni di degradazione fisica e biologica.

In particolare, sono state studiate le qualità del suolo funzionali ai seguenti aspetti di degradazione:

  1. suscettività al compattamento

  2. suscettività alla formazione di crosta superficiale e alla perdita di struttura

  3. vulnerabilità all’erosione idrica (erodibilità del suolo)

  4. suscettività all’innesco di frane superficiali

  5. suscettività alla perdita di biodiversità genotipica e funzionale.

 Le suddette qualità funzionali si possono stimare attraverso parametri misurabili in laboratorio; per alcune la metodologia è ormai ampiamente standardizzata, per altre invece le conoscenze sono ancora approssimative. E’ il caso, ad esempio, del controllo della biodiversità, della suscettività all’innesco di frane superficiali e del rischio di incrostamento.

All’U.O. 1 hanno fatto capo le seguenti Sezioni Operative dell’Istituto Sperimentale per lo Studio e la Difesa del Suolo:

  • Fisica del suolo,

  • Conservazione del suolo,

  •  Biologia del suolo,

  •  Genesi Classificazione e Cartografia del suolo.

 Nella presente relazione i risultati dell’attività sperimentale relativa ai sopra menzionati aspetti di degradazione del suolo saranno organizzati, per esigenze di chiarezza, in capitoli distinti.

Il capitolo 1 vedrà riportati i risultati relativi ai punti 1, 2 e 3, il capitolo 2 quelli relativi al punto 4 e il capitolo 3 quelli riguardanti il punto 5.

Alcune considerazioni conclusive completeranno la relazione finale dell’U.O. 1.

 

 

 

 

 

 

a cura di Mario Finoia
aggiornamento del 27/09/2005