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- Obiettivi generali
Fornire strumenti metodologici per la qualificazione del suolo a scala
territoriale.
Definire un set di qualità del suolo funzionali al mantenimento e,
possibilmente, all’incremento della qualità dell’ambiente in relazione all’uso
agricolo e forestale. Fornire indici e procedure atte a valutare come l’impatto
delle attività agricole modifica tali qualità del suolo e che costituiscano
utili strumenti per i decisori politico-amministrativi al fine di programmare
una pianificazione del territorio realmente sostenibile.
Individuare una serie di agrotecniche ritenute idonee alla salvaguardia
dell’ambiente ed al mantenimento del reddito dell’agricoltore, puntando ad un
migliore utilizzo dei suoli secondo la loro vocazionalità.
- Obiettivi specifici
Definire le qualità dei suoli funzionali alla prevenzione della degradazione
fisica della risorsa attraverso l’individuazione e messa a punto di una
procedura basata su un set di caratteri che consenta di quantificare la
vulnerabilità dei suoli all’erosione, la suscettività potenziale alla
compattazione, la suscettività potenziale all’incrostazione (croste
superficiali, superfici sigillanti, impermeabilizzazione del suolo) e alla
perdita di struttura e la suscettività alle frane superficiali.
Definire le qualità dei suoli funzionali alla prevenzione della degradazione
biologica della risorsa attraverso la valutazione della biodiversità e
funzionalità delle comunità batteriche in relazione all’uso del suolo e
all’impatto delle attività antropiche.
Definire le qualità dei suoli funzionali alla regolazione del regime idrico del
suolo attraverso l’individuazione e messa a punto di un set di caratteri che
consentano di quantificare la capacità di accettazione delle piogge, il deflusso
esterno, il drenaggio interno e l’acqua disponibile.
Definire le qualità dei suoli funzionali alla capacità di accumulo della
sostanza organica e, più in generale, alla capacità di trattenuta e rilascio di
nutrienti e inquinanti. Fornire indicazioni sullo stato di inquinamento di un
suolo, attraverso l’individuazione e messa a punto di un set di caratteri che
consenta di quantificare: la suscettività di un suolo alle perdite di CO2, NO2 e
alla lisciviazione dei nitrati; la determinazione dei limiti critici per i
metalli pesanti e la messa a punto di test di mutagenesi.
Definire le qualità dei suoli funzionali alla messa a punto di un modello
globale di fertilità quali la caratterizzazione di macro (P, K), meso e
micronutrienti del suolo, la determinazione dei parametri di umificazione della
sostanza organica e lo screening eco-fisiologico della comunità microbica.
Valutazione integrata dell’impatto dei diversi sistemi di gestione agronomica
sulle qualità del suolo a scala territoriale attraverso l’esame sia dei singoli
fattori facenti parte dell’agrotecnica in esame, sia della loro combinazione in
ambienti pedoclimatici diversi.
Valutazione dell’impatto della meccanizzazione sulla qualità del suolo a scala
territoriale, definizione di indici di trafficabilità e lavorabilità e messa a
punto di modelli matematici volti all’individuazione di una meccanizzazione
ecocompatibile.
Validazione dei modelli e delle funzioni di trasferimento messe a punto per la
definizione delle qualità dei suoli a partire dai dati di rilevamento routinari
e specialistici.
Validazione delle principali pedofunzioni individuate a scala territoriale, onde
poter prevedere, almeno per gli ambienti oggetto di studio, le principali
ricadute dei cambiamenti d’uso del suolo.
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