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Ri.Selv.Italia:
Modelli ed indicatori per la pianificazione a media
scala territoriale della gestione sostenibile del bosco |

Variabili esplicative ed impianto
criteriale per la valutazione della funzione di protezione idrogeologica del
bosco
Valutazione
del ruolo protettivo della vegetazione nei confronti dei movimenti franosi
superficiali:
I fenomeni franosi considerati
coinvolgono spessori complessivi di suolo/substrato generalmente inferiori ai
tre metri; si tratta di dissesti per i quali l’azione di stabilizzazione
svolta dagli apparati radicali può risultare particolarmente importante e
significativa.
L’obiettivo del presente lavoro non è solo la definizione dei boschi con
particolare valenza protettiva, ma anche l’eventuale formulazione di vincoli
nei confronti di una gestione esclusivamente orientata allo sfruttamento della
risorsa legnosa e l’individuazione delle aree per le quali sarebbero
auspicabili interventi miglioratori in ambito forestale.
L’analisi delle problematiche citate è stata scomposta in due processi
valutativi indipendenti: il primo prevede, attraverso lo studio dei fattori
fisici, la determinazione del grado di predisposizione
stazionale ai movimenti di massa superficiali; il secondo quantifica la capacità
protettiva della copertura vegetale nel contrastare l’insorgenza di tali
fenomeni.
Valutazione del ruolo protettivo della vegetazione
nei confronti dei movimenti franosi superficiali : applicazione e verifica in
campo dei modelli :
Le procedure di valutazione
della propensione e della funzionalità protettiva sono state applicate ad
alcuni scenari territoriali con l’obiettivo principale di verificare l’affidabilità
degli esiti e l’effettiva applicabilità a contesti diversificati di
pianificazione forestale. Le aree geografiche prescelte sono rappresentative
del settore centro-occidentale delle Alpi (Val
Antrona – VB) e dell’ambiente alto-collinare e montano dell’Italia
Centrale (zona di Acqualagna – PU); un’ulteriore
indagine è in corso di attuazione in una zona della Sardegna Centrale (comuni
di Nurri ed Orroli – NU). Nell’esposizione che segue verrà esemplificata
la procedura inerente la propensione al dissesto per la sola area alpina, per
quella appenninica si porrà l’attenzione sulla funzionalità protettiva e
sugli indici descrittivi e gestionali.
Altri progetti :
Incremento
produzione Tartuficola
Ultimo aggiornamento:
10/05/2007
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